Nobile di Montepulciano - Cantina Chiacchiera

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Nobile di Montepulciano

Prodotti
VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG
 
Cenni storici
Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei vini più antichi d'Italia.

In un documento del 789, citato da Emanuele Repetti nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, il chierico Arnipert offre alla Chiesa di San Silvestro a Lanciniano sull'Amiata un terreno coltivato a vigna e situato nel castello di Policiano; in un altro documento del 17 ottobre 1350, sempre citato dal Repetti, si stabiliscono le clausole per il commercio e l'esportazione di un vino prodotto nel distretto di Montepulciano.

Infine nel 1685 il Vino Nobile di Montepulciano viene citato anche dal poeta Francesco Redi il quale, oltre ad elogiarlo nell'opera Bacco in Toscana (Montepulciano d'ogni vino è il Re!), scrisse un'ode al Conte Federico Veterani dedicata esclusivamente all'elogio delle grandi qualità di questo vino.

Il nome Vino Nobile, frutto di ricerche storiche, si trova per la prima volta in un documento del settembre 1787. Il Governatore del Conservatorio di San Girolamo, in una relazione di un viaggio a Firenze, per conto del San Girolamo, consegnò in omaggio al Conservatorio fiorentino detto Il Conventino, 28 fiaschi di Vino Nobile. Molte altre volte, nel XIX secolo troviamo tale denominazione, poi dopo una lunga pausa il nome: Vino Nobile di Montepulciano fu ripreso da Adamo Fanetti, che in occasione della partecipazione della Cantina Fanetti alla Mostra Mercato dei vini svoltasi a Siena, scrisse di proprio pugno l'etichetta, la cui grafia fu in seguito ripresa dalle altre cantine.

Fino al 1930 e oltre, il vino si chiamava ufficialmente “Vino rosso scelto di Montepulciano” ma il tenace Adamo aveva il pallino di denominare quello che produceva lui con l'appellativo di Nobile. Nel 1925, Adamo Fanetti produsse circa 30 quintali di vino Nobile, quasi tutto imbottigliato e venduto a due lire la bottiglia ed ebbe larghi consensi. Il successo accrebbe in occasione della prima mostra mercato dei vini tipici svoltasi a Siena nel 1931, organizzata dall'Ente Mostra-Mercato Nazionale dei Vini Tipici e Pregiati, tanto che Tancredi Biondi-Santi, amico ed estimatore di Adamo Fanetti, pronunciò questa frase profetica: “questo vino avrà un avvenire”. Fanetti deve essere considerato, a tutti gli effetti, il primo produttore di Vino Nobile di Montepulciano del secolo XX. Proprio alle Cantine Fanetti si deve il lancio, la promozione, la veicolazione del Vino Nobile negli anni successivi alla prima guerra mondiale, e negli anni del “miracolo economico” italiano del secondo dopoguerra. L'esempio fu seguito da altre aziende -che fino a quel momento producevano per lo più Chianti- e nel 1937 viene fondata una cantina sociale (Vecchia Cantina di Montepulciano) con l'intento di creare una struttura per la commercializzazione del vino prodotto anche dai piccoli coltivatori[1].

Il vino prodotto a Montepulciano continuò ad essere apprezzato nel tempo fino ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata (DOC) con il D.P.R. 12 luglio 1966 ed in seguito fu il primo vino italiano (insieme ad altri vini) a fregiarsi della D.O.C.G.
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